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Due euro per dividere le trofie al pesto, interviene anche il governatore Toti

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ROMA - Lo scontrino della discordia coinvolge anche la politica. Sono giorni che sul web rimbalza la foto dello scontrino emesso da un ristoratore ligure, il quale ha ritenuto opportuno addebitare ai clienti l'uso del piattino per fa assaggiare delle trofie al pesto, ordinate da uno di loro, per la cifra di due euro.

Il tutto in un contesto in cui il coperto era già stato pagato (2,50 euro cadauno). Sul caso è intervenuto anche il governatore della Liguria, Giovanni Toti.

TOTI: "EXTRA SBAGLIATO, MA DIFENDO I RISTORATORI SERI" "Questo è lo scontrino del ristorante ligure in cui vengono addebitati 2€ per un piattino in più per condividere una porzione di trofie al pesto. Non voglio difendere il ristoratore perché ritengo quell’extra sbagliato, voglio difendere però i tanti ristoratori che ogni giorno lavorano seriamente in Liguria, offrendo un grande servizio a cittadini e turisti grazie alle nostre eccellenze enogastronomiche- ha scritto su facebook, pubblicando la foto dello scontrino incriminato-. Ristorazione che peraltro, oltre a creare migliaia di posti di lavoro, continua a crescere in qualità, con tanti giovani chef in ascesa che negli ultimi anni si sono conquistati importanti riconoscimenti. Non facciamo quindi di tutta l'erba un fascio per qualche situazione spiacevole che succede qui come altrove. La Liguria chiusa e contro i turisti non esiste più: siamo una regione aperta e ospitale e i numeri lo dimostrano, essendo la meta più ambita dell'estate 2023 in Italia. E vogliamo continuare su questa strada. La torta di riso non finirà più!"



Questo è un lancio di agenzia pubblicato il 08-08-2023 alle 12:31 sul giornale del 09 agosto 2023 - 30 letture






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