La Spezia: associazione a delinquere per ingresso e permanenza illegali di extracomunitari, eseguiti due ordini di carcerazione

2' di lettura 19/01/2023 - Giovedì, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di La Spezia hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di La Spezia, a firma del Dott. Antonio Patrono, nei confronti di due soggetti organizzatori e promotori di un’associazione a delinquere finalizzata a favorire illegalmente l’ingresso e/o la permanenza nel territorio nazionale di soggetti extracomunitari.

Le indagini, coordinate dal Procuratore della Repubblica, avevano portato nel gennaio dello scorso anno all’esecuzione di misure cautelari personali nei confronti dei due imputati, che avevano deciso di patteggiare al fine di ottenere una riduzione della pena.

Il sodalizio criminale, di cui i due facevano parte, mediante fittizie assunzioni presso un’impresa spezzina di cantieristica navale appositamente costituita, dava parvenza di legalità all’ingresso in Italia di numerosi soggetti extracomunitari (sono ben 252 i soggetti extracomunitari che si erano avvalsi dei servizi offerti dal gruppo criminoso), ovvero permetteva la loro permanenza in varie aree del territorio nazionale. Le false assunzioni costituivano la base legale per l’abusiva richiesta di rilascio o di rinnovo di permessi di soggiorno nonché per l’accesso fraudolento a contributi economici e/o sussidi statali, quali il reddito di emergenza e il reddito di cittadinanza, richiesti da ben 143 extracomunitari ed erogati per complessivi 600.000 euro.

Nello scorso mese di giugno il Tribunale della Spezia determinava la pena nei confronti dei due imputati per i reati ascritti nella misura di 4 anni e 6 mesi di reclusione ed euro 4.020.000 di multa.

In data odierna la locale Procura della Repubblica, a seguito di dichiarazione da parte della Corte di Cassazione di inammissibilità del ricorso teso ad ottenere la riduzione della pena avanzato dai soggetti anzidetti, ne ha disposto sia la carcerazione per l’espiazione della pena con 3 anni 11 mesi e 28 giorni di reclusione (definito con la decurtazione di sei mesi e due giorni di arresti domiciliari già scontati) che il recupero della pena pecuniaria in euro 4.020.000.

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Questo è un articolo pubblicato il 19-01-2023 alle 17:57 sul giornale del 20 gennaio 2023 - 10 letture

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