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- Lungo l’antica via del sale: da Genova alla Pianura Padana
Il sale nei tempi passati era elemento essenziale per la conservazione degli alimenti deperibili. Le strade del sale prediligevano i crinali dei monti, ritenuti più sicuri dall’assalto dei predoni. Il loro itinerario cambiava spesso per ragioni di opportunità e metereologiche. Una delle più importanti vie del sale passava per Vobbia.
Dal molo di Genova passando per il Righi, la mulattiera valicava il giogo appenninico a Crocetta d’Orero, scendeva a Casella e arrivava a Crocefieschi, nodo nevralgico per l’incrociarsi di altre mulattiere.
I muli trasportavano sale in sacchi, acciughe in barili ed altre mercanzie.
Da lì in discesa si dirigevano a Vobbia, un borgo posto a cuneo tra il torrente Fabio e il torrente Vallenzona.
Se il tempo lo permetteva le carovane percorrevano il greto del torrente Vallenzona, per poi salire a Costa Salata ( frazione di Mongiardino Ligure ), e giù lungo la Val Borbera per toccare prima Rocchetta Ligure e poi Cantalupo Ligure.
Poi la strada saliva per Vigoponzo, Dernice, per poi scendere a San Sebastiano Curone.
San Sebastiano Curone, posto alla confluenza dei torrenti Curone e Museglia, era luogo di mercato.
La merce acquistata, o scambiata, proseguiva poi per la Pianura Padana attraverso la Val Curone.
Immagini: Genova - Sant’Olcese; Casella; Crocefieschi; Vobbia; Mongiardino Ligure; Rocchetta Ligure; Cantalupo Ligure; Dernice; San Sebastiano Curone
XagenaBenessere2009 ( Xagena_Liguria )
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