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- Il Parco del Beigua, a due passi dalla Riviera Ligure
Ventisei chilometri di crinali montuosi, a due passi dalla Riviera Ligure, che si sviluppano dal Colle del Giovo al Passo del Turchino con andamento parallelo alla costa, passando per le vette del Monte Beigua ( 1287 m ), della Cima Frattin ( 1145 m ), del Monte Rama ( 1148 m ) del Monte Argentea ( 1082 m ) e del Monte Reixa ( 1183 m ) e che racchiudono praterie e zone umide, fitte foreste di faggi, roveri e castagni, rupi scoscese e affioramenti rocciosi, pinete a Pino Marittimo e lembi di vegetazione mediterranea.
Un mosaico di ambienti in ragione del quale il gruppo montuoso del Beigua viene considerato una delle zone più ricche di biodiversità della Liguria.
Lungo i suoi percorsi più impervi del Parco e nascosti alla vista dell'uomo transita regolarmente il lupo e dai suoi contrafforti affacciati sul mare non è inusuale scorgere le affusolate sagome delle balene transitare nello specchio acqueo di fronte a Varazze, Cogoleto e Arenzano.
Si possono apprezzare fioriture tipiche della macchia mediterranea o imbattersi in singolari torbiere di alta quota.
I reperti paletnologici testimoniano come le selve del Monte Beigua fossero frequentate già in epoca preistorica da cacciatori e pastori. La zona divenne nel tempo crocevia di importanti vie di commercio tra la costa e la pianura padana, con il notevole impulso fornito nel territorio della Valle dell’Orba dall'insediamento dei Monaci Cistercensi presso la Badia di Tiglieto ( fondata nel 1120 ).
Luoghi d’interesse
La Badia di Tiglieto
La badia di Tiglieto, il cui nome vero nome è Abbazia di Santa Maria, è stata fondata nel 1120 nella piana alluvionale del Torrente Orba. La Badia di Tiglieto fu la prima abbazia cistercense costruita al di fuori del territorio francese e costituisce il monumento storico più significativo di Tiglieto. L'abbazia è costituita, a nord, dalla chiesa, con l’asse principale orientato da ovest ad est; ortogonale a questo edificio, sul lato est, si trova l’edificio conventuale, da cui si diparte il volume già destinato a refettorio; nel complesso, chiesa, convento e refettorio racchiudono i tre lati del chiostro; sul quarto lato, e nelle immediate adiacenze, altri volumi destinati ad uso agricolo. L’impianto romanico del complesso è ancora evidente nel chiostro e nell’oratorio, mentre successivi interventi hanno alterato le altre strutture. Nel Medioevo, i frati di Citeaux svolsero un importante ruolo di sviluppo culturale ed economico: questo è visibile dai prati a schiena d’asino, fatti così per far defluire l’acqua, e dai terreni della piana che recano ancora i segni di un’intensa attività. L’occupazione del territorio si sviluppò in funzione del monastero con l’organizzazione di una serie di unità minori e di piccole fattorie, che modificarono il territorio fino ad ottenere una fitta rete di canali. Nella piana è possibile visitare il ponte romanico sul torrente Orba, a cinque arcate in serpentino, recentemente restaurato, accanto al quale sorgono i ruderi di un antico mulino. Attraversato il ponte, sull'altra sponda si trova un cippo con una scritta: Anno a partu Virginis MDCLXVII. Si ritiene tuttavia che il 1667 non sia la data della edificazione ma piuttosto quella del suo ripristino.
L'Eremo del Deserto e il percorso botanico
L’Eremo del Deserto si trova nel Comune di Varazze, alla confluenza tra il torrente Arrestra e il rio Malanotte. Il complesso ospita il convento seicentesco dei padri Carmelitani. L’edificio religioso è stato fondato fra il 1614 e il 1618 ed è il primo Eremo carmelitano italiano. Dopo le soppressioni ottocentesche, l'Ordine vi si insediò nuovamente nel 1921. Intorno all’Eremo del Deserto si snoda suggestivo percorso botanico ad anello di straordinario valore naturalistico che si estende per quasi due chilometri e mezzo. Tale valore naturalistico risiede nella possibilità di attraversare in breve tempo un’ampia gamma di tipologie ambientali estremamente diversificate. Sparse nel folto della vegetazione vi sono sette cappelle chiamate Romitori ( dell’Assunta, dell’Annunciazione, della Natività di Nostro Signore, di San Francesco, di San Giuseppe, della Concezione di Maria Santissima, di Nostra Signora di Misericordia ), dove i frati trascorrevano, in alcuni periodi dell'anno, la vita nella più stretta solitudine e penitenza.
Fanno parte del Parco del Beigua i comuni di Tiglieto, Rossiglione, Campo Ligure, Mele, Arenzano, Cogoleto, Varazze, Stella, Sassello, Urbe.
Tratto da: Parco Naturale Regionale del Beigua, 2007
Immagini di Tiglieto; Rossiglione; Campo Ligure; Mele; Arenzano; Cogoleto; Varazze; Stella; Sassello; Urbe
XagenaBenessere2007 ( Xagena_Liguria )
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